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Prof 1

21
Set
12
 
 

Gli AlboriI Primi RecordIl DopoguerraLo ScudettoGli Anni 80I Presidenti

 La S.S. Lazio Nuoto nasce il 9 gennaio 1900 ad opera di Luigi Bigiarelli.
La denominazione iniziale è Società Podistica Lazio, perché le prime gare furono svolte nella corsa e nella marcia.

L´esordio nel nuoto avviene in primavera/estate, nelle acque del Tevere. Allora le piscine non esistevano. E fu subito trionfo. Romeo Tofini vince da assoluto outsider la supergara "Campionato del Tevere" davanti al consocio Vincenzo Altieri, umiliando la star dell´epoca Costantino Pizzingrilli della Rari Nantes Roma davanti al pubblico delle grandi occasioni, radunato nell´ambito delle manifestazioni per festeggiare il nuovo secolo. Nei primi anni del ´900 i nuotatori della Lazio monopolizzano la vita sul Tevere, imponendosi in traversate, cimenti invernali, saggi indumentali, esibizioni di tuffi, ecc. WATERPOLO.

Nel 1901, l´inglese Jarvis, campione olimpico di nuoto in visita a Roma, spiega e fa provare nel laghetto di Villa Borghese tecniche e regole del "waterpolo" dando il via a un grande interesse su questo sport che prenderà successivamente corpo nel 1904 quando ai giocatori della Lazio è concesso l´uso gratuito della piscina delle Acque Albule di Tivoli e del trenino per raggiungerla. Nel 1904 prende vita la sezione Calcio. Nel 1906 la Lazio si aggiudica un torneo di pallanuoto con squadre liguri e napoletane, ufficiosamente indicato come primo Campionato Italiano, e continua a primeggiare sino alla Grande Guerra. L´astro nascente di questo periodo è Olindo Bitetti, il primo dei due grandi personaggi - l´altro è Renzo Nostini - che hanno improntato la storia del sodalizio. Nel 1925 le sezioni del sodalizio sono più di 10 e pertanto la denominazione sociale è definitivamente modificata in Società Sportiva Lazio.

Dopo un periodo d´appannamento, a seguito della partenza di Bitetti per lavoro all´estero, con il suo ritorno nel 1932 la Lazio ottiene la gestione dello Stadio Nazionale (oggi Stadio Flaminio) e riparte alla grande. In 2 anni conquista 3 record italiani di staffetta, che portano alla ribalta anche nel nuoto e nella pallanuoto Renzo Nostini, campione di scherma, di pentathlon moderno e di rugby.
Nel 1935 la squadra di pallanuoto sfiora il successo in A: in porta gioca Massimo Girotti futura star cinematografica. Nel 1936 Wiliam Lisardi centra, nei 100 s.l., il primo titolo assoluto individuale della storia sociale, poi bissato nel 1937 e imitato, negli anni successivi, 5 volte da Massimo Costa sempre nei 100 s.l., Italo De Zucco 2 volte nei 100 dorso, Giuseppina Crugnola 2 volte nei 400 s.l., Tatiana Pertot 2 volte nei 200 rana e Grazia Scalia negli 800 s.l.
Nei tuffi Tatiana Pertot bissa i successi nel nuoto con 4 titoli dal trampolino e 2 dalla piattaforma, mentre Ferrero Marianetti centra 3 titoli dal trampolino, 2 dalla piattaforma e trascina la squadra a 5 titoli di società. Nel Conflitto Mondiale Attilio Friggeri e Giorgio Scalia si immolano per la patria. Ad essi sono intitolate due strade di Roma.

Il primo titolo assoluto del dopoguerra lo vince nel 1946 un altro Tofini, Renato, nipote del pioniere Remo, nei 200 rana. La squadra di pallanuoto vince il titolo del 1945 ma le viene incredibilmente annullato per un reclamo tecnico insussistente. Piazza comunque 3 suoi big nel Settebello Oro Olimpico 1948 ed Oro Europeo 1947: i formidabili Aldo "Lallo" Ghira, Geminio "Mimmo" Ognio e Gildo Arena. Ghira nei 200 rana, Ognio nei 400 s.l. e due volte nei 1.500 s.l. e Arena nei 100 s.l. vincono anche il titolo assoluto nel nuoto.
LA PRESIDENZA DI NOSTINI. Nel 1951 diviene Presidente Renzo Nostini, ingegnere, discepolo e seguace di Bitetti. Il suo regno durerà 54 anni segnando i destini del sodalizio e dello Sport Italiano della 2^ metà del secolo. Nei primi anni ´50 spopola Carlo Pedersoli, oggi Bud Spencer, primo italiano sotto il minuto nei 100 s.l. e micidiale centroboa nella pallanuoto.
Nel 1955 Nostini porta a Roma Enzo Zabberoni, ex campione della Florentia e allenatore emergente, e chiama al suo fianco Sergio Catalani, tricolore sfumato di pallanuoto nel ´45, vicepresidente storico fino agli anni ´80. Le nuove idee e le diverse tecniche rivoluzionano l´ambiente e lanciano il momento più fulgido della storia laziale. Nel nuoto e nella pallanuoto si impone Paolo Pucci, uno dei più grandi fuoriclasse che le discipline natatorie mondiali abbiano mai conosciuto. Nel 1958 ai Campionati Europei di Budapest, Paolo centra l´oro dei 100 s.l., battendo un record continentale che resisteva da 12 anni, con il 3° tempo mondiale di "ogni epoca", trascina la 4x200 s.l. all´argento e la 4x100 mista al bronzo ed è inserito nella squadra ideale dei migliori giocatori di pallanuoto del mondo. Poteva vincere le Olimpiadi di Roma sia nel nuoto che nella pallanuoto, ma smette poco prima per incomprensioni con il Coni.
L´uragano Zabberoni sconvolge il nuoto nazionale e porta alla ribalta una generazione che in un ventennio consegna ai colori biancocelesti 2 Ori Olimpici, 1 Oro e 2 Records Europei, 5 Ori ai Giochi del Mediterraneo e 2 alle Universiadi, 53 titoli di società nel nuoto (19 femminili assoluti, 6 maschili assoluti e 28 di categoria), 22 Trofei Corbari (oggi Trofeo del Nuotatore), 4 Trofei del Giocatore, 13 Trofei Barbacci (nuoto, pallanuoto e tuffi), 100 titoli e 149 records assoluti.
LE NUOVE STAR. Dopo Paolo Pucci, Zabberoni lancia alla ribalta Giuseppe Avellone, Adriano Antonelli, Francesco Spinola, Antonio Corsi, Welleda Veschi, Rita Androsoni, Maria Salvi, Anna Benek, Simonetta Stella, Cristina Sacco, Sandra Pioppi, Cristina Saraceni, Paola Gualdi, Cristiana e Stefania Bedoni, Daniela Serpilli, Paola Saini, Cristina Pacifici, Mirella Segrada, Paola Zunini, Piera Croce, Anna Cavatorta, Manuela Falcucci.. Ma la stella più fulgida è Daniela Benek, con i suoi 11 titoli e 19 record individuali assoluti, prima italiana a stabilire un record europeo, nel 1965 nei 200 s.l.

CampioniItalianiPallNel 1956 la squadra di pallanuoto (Antonelli, Pucci, Gionta, Virno, Baccini, Ceccarini, Peretti, Berenga, Gambino) vince il titolo sotto la guida di Camillo De Giovanni, ma dopo 2 anni Zabberoni assume anche questo incarico. Le stelle del gruppo sono Giancarlo Guerrini e Salvatore Gionta, che nel 1960 centrano l´Oro Olimpico con il Settebello (Giancarlo Guerrini partecipa all´Olimpiade anche come nuotatore) e intorno a loro si afferma una nuova generazione di giovani, Vallone, Vassallo, Gualdi, Spinola e l´attuale Presidente del sodalizio Massimo Moroli, che entreranno a far parte del Settebello e contrasteranno lo strapotere della Pro Recco. Del gruppo fa parte anche Fabrizio Momoni che negli anni ´90 e 2000 si aggiudicherà numerosi titoli e records mondiali nella categoria Master di nuoto. Nei tuffi si impone Paola "Pucci" Perno, campionessa assoluta dai 3 mt.
IL NUOTO SIFestTitoloNaz STACCA DAL CALCIO. Nel 1963 la FIGC dispone che le società di serie A si trasformino in S.p.A. Il nuovo vincolo, la dimensione e il pluralismo sportivo della S.S. Lazio portano a una svolta storica della società : da polisportiva di primo livello, capace di gestire più attività con un´unica amministrazione, in polisportiva di secondo livello, una sorta di federazione di sezioni sportive autonome e indipendenti. Nella nuova costellazione biancoceleste nasce così la S.S. Lazio Nuoto.
BACCINI EREDE DI ZABBERONI. Dopo il ritorno di Zabberoni a Firenze nel 1965, l´onda lunga delle imprese biancocelesti prosegue sotto la cura di Franco Baccini, tricolore ´56 con la pallanuoto e "vice" di Zabberoni di lungo corso, che chiama Salvatore Scimonelli come vice : con loro il sodalizio vivrà altri tre lustri di strepitosi successi. La generazione dei Campioni Italiani Assoluti individuali degli anni ´70, oltre a Donatella Talpo, Patrizia Miserini, Raffaella Rasi, Paola Morozzi, Marina Corsi, Daniele Masala, Pietro Boscaini, Maurizio Giovannini, Sergio Alibertini, Giorgio Quadri e Luigi Barelli, vede i successi anche di Paolo Barelli attuale Presidente della FIN, a lungo al centro di battaglie di rinnovamento del nuoto italiano. Con loro spopolano Resy Pasqualetti, Marina Di Tommaso, Laura Gorgerino, Francesca Molinari, Antonella Valentini, Manuela De Angelis, Paola Alibertini, Guido Rasi, Gilberto Giberti e Cesare Butini. Nella Pallanuoto Luigi Palma (corre l'anno 1972) viene premiato come migliore giocatore europeo under 20. Un'altra star è Romeo Collina, Oro Mondiale a Berlino 1978, e i nomi di punta, con varie presenze nel Settebello, sono Riccardo Catalani, Pierluigi Formiconi, che dovrà successivamente aggiudicarsi 1 Oro Olimpico, 3 Mondiali e 4 Europei alla guida del Setterosa e dirigerà a più riprese la nostra panchina, Luigi Palma, attuale vice presidente del sodalizio, Marco Iervasutti e Nando Pesci. Nelle giovanili primeggia Nanni Moretti, futuro regista cult. Nel 1981 Baccini, divenuto coach della Nazionale, lascia il testimone a Marcello Fusi e poi a Gianni Butera. Nel gruppo dirigenziale entra Tommaso Pesapane e, dopo qualche anno, Claudio Pellegrini, vice presidente l´uno e segretario generale l´altro : nomi incisi nella storia del sodalizio degli ultimi 25 anni.

Gli anni '80 vedono l´affermazione, nel nuoto, di Andrea Ceccarini, Fabio Bracaglia, Carlo Rossato, Elisabetta Fusi e Manuela Melchiorri. Nella pallanuoto del giovane Massimiliano Ferretti, di Stefano e Giacomo Rossi e di Cristiano Ciochetti, attuale mister della prima squadra. Laura Schermi centra nei tuffi 4 titoli dal trampolino e 1 dalla piattaforma. Manuela Melchiorri si aggiudica 8 titoli assoluti e trascina, nel 1988, la squadra femminile, di cui faceva parte l´attuale nostra D.T. di nuoto Rossella Pellegrini, all´ultimo titolo assoluto di società. Per l´occasione Gianfranco Saini affianca Butera e nel team tricolore primeggiano Anna Amadori, Cristina Duri e Viviana Susin. Massimiliano Ferretti,passato ad altre squadre, si affermerà con l´Oro Olimpico 1992, l´Oro Mondiale 1994 e l´Oro Europeo 1993, come miglior centroboa del mondo.
TUFFI ANNI ´90. Negli anni ´90, con coach Domenico Rinaldi, riesplodono i tuffi che portano 4 titoli assoluti di società consecutivi, si pregiano di un nome glorioso, Durand De La Penne, con Federico, nipote dell´eroe di guerra Luigi, Campione Italiano Assoluto dai 10 m. e lanciano nel firmamento internazionale gli straordinari tre fratelli Marconi: Nicola, Tommaso e Maria che complessivamente arricchiranno il palmares sociale con 3 ori, 1 argento e 5 bronzi Europei e 21 titoli Assoluti, ancora oggi ai vertici dei tuffi italiani.
LA SCOMPARSA DI NOSTINI. Nel 2005 si spegne Renzo Nostini, leggenda della Lazio e dello Sport Italiano, Presidente Onorario del CONI di cui è stato a lungo Vicepresidente vicario e protagonista di epiche battaglie di rinnovamento, Collare d´Oro al merito sportivo e Stella d´Oro al valore atletico. Nel 2000, durante il ricevimento al Quirinale per il centenario della Società, aveva interrotto il discorso ufficiale del Presidente Carlo Azeglio Ciampi per correggerlo che aveva impropriamente definito biancoazzurri i colori sociali biancocelesti.
MOROLI PRESIDENTE. Gli succede Massimo Moroli, suo "vice" per più di 20 anni. "E´ una eredità - dice il presidente - che mi onora, ma che mai avrei voluto dovesse aver luogo". Nel segno della continuità, anche nella "Polisportiva" il testimone passa ad Antonio Buccioni, "spalla" storica dell´"Ingegnere" nella custodia dei valori della Lazialità. Sotto i segni distintivi della S.S. Lazio ogni giorno si allenano e gareggiano circa 10.000 giovani di 37 diverse discipline sportive. Nei colori biancocelesti si celebrano sport, passione, epica e uno spaccato della storia italiana dell´ultimo secolo. Chi si riconosce in questi colori fa parte di una famiglia ideale, interprete della "Lazialità", una mentalità e uno stile di vita che distinguono. Il motto è "Concordia Parvae Res Crescunt".

PRESIDENTI DELLA S.S. LAZIO NUOTO

1900 Luigi Bigiarelli

1901 Giuseppe Pedercini

1904 Fortunato Ballerini

1925 Olindo Bitetti

1940 Giovanni Penza

1948 Marcello Regona

1950 Antonio Cicchetti

1952 Renzo Nostini

2005 Massimo Moroli