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Volata finale per la Lazio Nuoto. Le ultime tre partite del Round Retrocessione determineranno chi retrocederà direttamente in serie A2 e chi, invece, dovrà lottare ancora ai play out per guadagnarsi l’agognata salvezza. Sabato 26 marzo, ore 16:30, al Foro Italico i biancocelesti ospitano il Metanopoli, terzo’ultimo a quota 12 punti, ma con due partite ancora da recuperare. Oltre alla formula cambiata in corsa, anche questi rinvii non concorrono a un regolare svolgimento della stagione. 

Ma la Lazio è abituata a lottare, a soffrire: fino all’ultimo i ragazzi di Claudio Sebastianutti non molleranno, dando fondo alle ultime energie disponibili. Quella contro il club milanese - ma quasi totalmente composto da giocatori liguri - è forse l’ultima speranza reale di salvezza. Va da sé che capitan Leporale e compagni scenderanno in acqua con il coltello tra i denti e con lo spirito che da sempre contraddistingue questa squadra e questi colori.

Queste le parole dell’allenatore della Lazio Nuoto, Claudio Sebastianutti: «Siamo alla resa dei conti. O dentro o fuori, la nostra possibilità di salvarci passa dal conquistare questi 3 punti con la Metanopoli. È una Lazio diversa rispetto all’incontro dell’andata abbiamo acquisito più sicurezza, siamo cresciuti, vogliamo dimostrarlo».

Il match - purtroppo ancora a porte chiuse - sarà trasmesso in live streaming sul canale YouTube della S.S. Lazio Nuoto.

Ecco i 13 convocati dell’allenatore biancoceleste: Rossa, Ferrante, Plumpton, Vitale D., Vitale A., Marini, Caponero, Paskovic, Leporale, Augusti, Checchini, Nenni, Michelangeli. In panchina: Claudio Sebastianutti e Andrea Perazzetti.

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

19
Mar
22

Biancocelesti senza due giocatori sconfitti 9-6 in trasferta con il Quinto. Aquile in gara, per due tempi conducono e sprecano. Sebastianutti: “Contenti del progresso ma rammaricati per l’occasione persa”. Obiettivo salvezza ancora aperto ma sempre più complicato da una formula che rinvii e recuperi rendono ancor meno equa.

Lazio in Liguria senza Gambin e Serra, rispettando il protocollo Covid, contro un avversario sulla carta nettamente favorito. Eppure la squadra capitolina è stata in grado di giocarsela a viso aperto con il Quinto che nella 4ª giornata del gironcino salvezza si impone 9-6. Avanti di due gol nel primo tempo, con diverse occasioni per allungare, i laziali vanno in parità all’intervallo lungo, poi i padroni di case prendono le misure e si impongono. Bene Rossa al rientro fra i pali, doppietta di Vitale, a segno anche Leporale, Plumpton, Augusti e Checchini.

Non era questa la sfida in cui si era messo in conto di raccogliere punti, anche se i ragazzi di Sebastianutti hanno cercato l’impresa, l’obiettivo salvezza resta comunque aperto. C’è però da sottolineare come già una formula penalizzante, che ha visto cambiare le regole in corso, risulti ancor meno equa con rinvii e recuperi a data da destinarsi delle avversarie dirette e dovrebbe aprire ad una profonda riflessione generale del movimento, anche per evitare che lo stesso possa perdere di credibilità.

Claudio Sebastianutti, allenatore Lazio Nuoto: “Sono davvero contento del progresso degli ultimi 3 incontri, vedo un netto miglioramento. Oggi, nonostante avessimo di fronte un avversario con una classifica diversa rispetto alla nostra, usciamo perfino rammaricati dalla vasca perché abbiamo avuto occasioni per condurre la gara e abbiamo peccato di superficialità. Fino all’ultimo siamo rimasti in partita, anche senza poter contare sull’intera squadra. Crediamo ancora nella salvezza ma certo tutti questi rinvii e incognite sui recuperi complicano ulteriormente la possibilità di raggiungere l’obiettivo”.

IREN GENOVA QUINTO-SS LAZIO NUOTO 9-6 ( 1-2 2-1 4-2 2-1)

IREN GENOVA QUINTO: P. Pellegrini, J. Gambacciani, A. Di Somma 1, Villa, F. Panerai 1, R. Ravina 1, A. Fracas, A. Nora 3, N. Figari 2, L. Bittarello, M. Gitto 1, M. Guidi, Valle. All. Del galdo

SS LAZIO NUOTO: M. Rossa, M. Ferrante, B. Plumpton 1, A. Vitale 2, L. Marini, D. Caponero, V. Paskovic, M. Leporale 1, S. Augusti 1, L. Checchini 1, A. Nenni, Sforza. All. Sebastianutti

Arbitri: Schiavo e L. Bianco

Note: spettatori 100 circa. Lazio con 12 giocatori a referto.

Superiorità numeriche: Quinto 2/6 + 1 rigore, Lazio 2/8 + 1 rigore. Uscito per limite di falli Plumpton (L) nel quarto tempo.

L’aereo salvezza è in partenza e la Lazio Nuoto ha il dovere di dimostrare in acqua di volerci salire. Non perdere il volo, anzi, finalmente spiccarlo è la missione delle aquile di Claudio Sebastianutti. «È ancora più stimolante giocarci tutto in un derby», parole sue. Ci fidiamo. Venerdì 4 marzo, ore 19:30, al Foro Italico i biancocelesti ospitano i cugini della Roma Nuoto in una stracittadina che mette in palio 3 punti pesantissimi per la salvezza.

Last call, risuonerebbe in un qualsiasi aeroporto del mondo. Flight number 3675, from Rome to serie A1. La Lazio vuole regalarsi la speranza di crederci ancora, pur sapendo che anche in caso di vittoria la strada non sarebbe in discesa. Ma capitan Leporale e compagni ci hanno abituato - anche negli anni scorsi - a percorrere salite così ripide da sembrare impossibili. È lo spirito biancoceleste che obbliga a non darsi per vinti, a non mollare mai, nemmeno davanti a un’impresa. La Lazio vuole rimanere in serie A1. Ad oggi, è ancora tutto nelle sue mani. Bisogna far sì che venerdì notte si possa dire lo stesso.

Queste le parole dell’allenatore della Lazio Nuoto, Claudio Sebastianutti: «L’imperativo è farci trovare pronti e determinati per rispondere presenti a quest’ultima chiamata salvezza. Sarà bello e stimolante giocarci tutto proprio in un derby. È fondamentale entrare subito in partita, ne ho parlato con i ragazzi: sono certo che faremo del nostro meglio».

Il match - purtroppo ancora a porte chiuse - sarà trasmesso in live streaming sul canale YouTube della S.S. Lazio Nuoto.

Ecco i 13 convocati dell’allenatore biancoceleste: Rossa, Ferrante, Plumpton, Gambin, Vitale A., Marini, Caponero, Paskovic, Leporale, Augusti, Checchini, Nenni, Serra. In panchina: Claudio Sebastianutti e Andrea Perazzetti.

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

Dopo un turno di riposo, sabato 19 marzo alle ore 17:00, la Lazio Nuoto torna in acqua a Genova contro l’S.C. Quinto. I biancorossi sono al comando del round retrocessione con ben 22 punti e per un soffio non sono riusciti a entrare tra le prime sette di questa particolare serie A1. Alla 4ª giornata di questo mini girone, quindi, impegno tutt’altro che semplice per le aquile di Claudio Sebastianutti. Dare continuità alla splendida ed emozionante vittoria nel derby sarà una vera e propria impresa.

Clima più sereno in casa Lazio Nuoto. I primi 3 punti dell’anno - ottenuti con una grande rimonta nella stracittadina - hanno portato fiducia nel gruppo, riaccendendo le speranze di una difficile salvezza. Più che questa contro il Quinto, saranno decisive le prossime e ultime tre partite contro Metanopoli, Anzio e Catania. Fare punti a Genova sarebbe un colpaccio: i biancocelesti non partono battuti e scenderanno in acqua per ottenere il massimo, anche se tra mille difficoltà.

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

Sabato 26 febbraio, ore 17:00, la Lazio Nuoto inizia in casa il girone play out del campionato di serie A1. Avversario dei biancocelesti - in una sfida che trasuda di storia - il C.N. Posillipo, un’altra delle cinque società italiane sempre nella massima serie da almeno dieci anni. Pro Recco, AN Brescia e Savona chiudono il gruppetto di questo speciale record: un grande orgoglio, un motivo in più per lottare fino all’ultimo per centrare la salvezza. Esordio per il maltese Ben Plumpton.

Recuperate le partite rinviate, i gironi della nuova formula varata dalla FIN sono partiti già la settimana scorsa. Le aquile hanno riposato (i gruppi sono da sette squadre, ndr), mentre i napoletani non hanno giocato perché la 1ª contro il Metanopoli è fissata al 12 marzo, data in cui tutte le altre saranno ferme. Per entrambe, quindi, quello del Foro Italico sarà l’esordio nel round retrocessione. Altissima la posta in palio: a questo punto dell’anno, i 3 punti iniziano a pesare davvero.

Queste le parole dell’allenatore della Lazio Nuoto, Claudio Sebastianutti: «Siamo arrivati al punto in cui non si può più sbagliare. La nostra salvezza passa necessariamente per questi 3 punti con il Posillipo: mi aspetto una Lazio determinata».

Il match - ancora a porte chiuse - sarà trasmesso in live streaming sul canale YouTube della S.S. Lazio Nuoto.

Ecco i 13 convocati dell’allenatore biancoceleste: Rossa, Ferrante, Plumpton, Gambin, Vitale A., Marini, Caponero, Paskovic, Leporale, Augusti, Checchini, Nenni, Serra. In panchina: Claudio Sebastianutti e Andrea Perazzetti.

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

I biancocelesti centrano l'impresa nella giornata più importante. 12-11 alla Roma e salvezza ancora possibile. Vitale “Vittoria di tutti”. Piccinini: “Ci crederemo fino alla fine”.

Foto di Marika Torcivia

Impresa straordinaria della Lazio Nuoto che nella terza giornata del round retrocessione ottiene la prima importantissima vittoria in campionato. Il successo arriva contro i cugini della Roma Nuoto in un derby raramente così sentito. La partita per i biancocelesti inizia in salita, i giallorossi salgono sul 5-9 nel terzo tempo, poi la voglia di vincere e di andare oltre alle avversità ha premiato i ragazzi di Claudio Sebastianutti. Triplette per Sven Augusti, Leporale e Paskovic che realizza il gol decisivo su rigore a tre minuti dalla fine. Una stagione ormai nel segno del “tre”, come i punti ancora da recuperare sulla penultima che resta la Roma quando mancano quattro partite alla fine.

Il giocatore della Lazio Nuoto Alessandro Vitale: “La vittoria è di tutti. Vincere questo derby è importantissimo per il morale. E' vero che mancano ancora quattro partite e siamo ultimi, ma non dobbiamo guardare la classifica, perché questo successo va oltre i tre punti. Complimenti a tutti, è stata vittoria di una squadra”.

Il direttore generale della Lazio Nuoto Orazio Piccinini: “Grande lavoro fatto dai ragazzi e dagli allenamenti. I progressi si sono visti e stanno arrivando i primi punti. Successo che dà morale e ora non ci vogliamo fermare più- Vogliamo vincere anche le prossime. Una dedica speciale al mister Claudio Sebastianutti che ha sempre svolto un grande lavoro. Salvezza possibile? Finché la matematica non ci condanna si può fare tutto”.



SS LAZIO NUOTO-ROMA NUOTO 12-11 (3-4 1-3 4-3 4-1)

SS LAZIO NUOTO: M. Rossa, M. Ferrante 1, B. Plumpton, J. Gambin, A. Vitale, L. Marini, D. Caponero, V. Paskovic 3, M. Leporale 3, S. Augusti 3, L. Checchini 1, A. Nenni 1, M. Serra. All. Sebastianutti

ROMA NUOTO: F. De Michelis, M. Ciotti 2, J. Di Santo, F. Faraglia 3, P. Faraglia 1, A. Tartaro 1, M. De Robertis, M. Voncina, S. Boezi 1, S. Calic 1, M. Spione 2, J. Graglia, M. Maizzani. All. Tafuro

Arbitri: Rovida e Frauenfelder.

 

Apprendiamo senza particolare stupore quali siano i contenuti del report sulla situazione ereditata dall’attuale amministrazione sull’impiantistica sportiva di Roma Capitale. Una condizione drammatica che abbiamo denunciato invano a più riprese alla precedente amministrazione. 

Stupiscono semmai le repliche dei precedenti amministratori, in particolare dell’ex presidente della commissione sport Angelo Diario che ha contribuito al disastro attuale, senza però mai assumersi la responsabilità, anzi attribuendo le colpe ad altri. Il caso Lazio è emblematico: una società storica, che reinveste tutti gli utili nell’agonismo, nel sociale e nella disabilità, messa in crisi dalle scellerate decisioni della giunta Raggi. Non dimentichiamo le promesse dell’ex presidente della commissione sport che da una parte prometteva sostegno alla Lazio Nuoto, dall’altra insieme all’ex assessore allo sport Daniele Frongia, lavorava per estromettere la stessa dall’impianto della Garbatella nonostante la realtà biancoceleste avesse sempre pagato regolarmente i canoni e nonostante ci fossero centinaia di realtà con la concessione scaduta da anni e insolventi. Oltre a tutti gli impianti chiusi e mai aperti o messi a bando.

Ricordiamo anche come - a causa di un regolamento dello sport redatto dalla precedente amministrazione che ha sollevato (a ragione) le critiche di buona parte del mondo sportivo romano - uno dei pochissimi bandi portati avanti premiava al massimo l’offerta economica (chi offre di più vince, in barba alla qualità del servizio, ai disabili, a chi non può sostenere l’iscrizione, ad atleti che vincono medaglie d’oro a mondiali e Olimpiadi) ed è stato giudicato per tre volte illegittimo nella sua applicazione dalla giustizia amministrativa. TAR e Consiglio di Stato a cui il signor Diario invitava a non rivolgersi, minacciando il fallimento della Lazio, e che invece hanno dato ragione alla società biancoceleste bocciando l’intera azione amministrativa. Il risultato? Che per due anni l’impianto non ha potuto svolgere la sua funzione sul territorio, ha penalizzato l’intera utenza e messo in crisi drammatica la Lazio. 

Questo è il modello di sport che la amministrazione ha tentato di imporre, la stessa che oggi emette giudizi. L’augurio è che la giunta Gualtieri e l’attuale assessore allo sport Onorato proseguano il lavoro appena iniziato in netta discontinuità con il passato.

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