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Con un’ulteriore pronuncia il Tar del Lazio conferma per l’ennesima volta le ragioni della Lazio Nuoto: che sia l’inizio di un nuovo percorso con l’amministrazione capitolina

Nuova pronuncia favorevole del Tar Lazio sulla vicenda Garbatella. L’illogico ed illegittimo procedimento messo in essere della giunta Raggi aveva infatti costretto il sodalizio biancoceleste ad impugnare (con relativo aggravio di costi a carico) anche la seconda aggiudicazione operata, quella che portò allo sgombero con l’impiego della forza pubblica. I giudici amministrativi hanno così ribadito, con sentenza del 3 novembre 2021, le ragioni della Lazio Nuoto, accogliendo pertanto tale ennesimo ricorso ed annullando anche l’ultima determinazione dirigenziale di Roma Capitale.

È la parola fine su questa assurda vicenda come conferma l’avvocato e vicepresidente della Lazio, Daniele Sterrantino: «Certamente sì. La nuova sentenza del Tar, sulla scorta della sentenza del Consiglio di Stato, ribadisce espressamente l’illegittimità di tutto il percorso operato da Roma Capitale. Come abbiamo sempre sostenuto tale nuova aggiudicazione poteva benissimo essere evitata, laddove si fosse proceduto con maggiore prudenza e, permettetemi, con buona azione amministrativa. Ma tant’è. La speranza è che con la nuova legislatura, al di fuori di ogni considerazione politica, si possa iniziare un percorso diverso di dialogo e di rispetto; come credo la Lazio Nuoto e tutto il mondo dello sport romano meriti. In tal senso non possiamo che prendere atto con fiducia e piacere delle dichiarazioni e dei buoni propositi che sono già giunti dal nuovo assessore Onorato e dalla presidente dell’Assemblea Capitolina Celli, da sempre attenti e vicini a questo settore. Attendiamo ora di incontrarli presto per definire il nostro rientro nell’impianto».