Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookies Policy

Prof 1

SterrantinoLo scorso Mercoledì a Radio RaiSport 1 importante confronto, sulla piscina della Garbatella gestito dalla SS Lazio Nuoto , tra l’Avv. del sodalizio Daniele Sterrantino e il Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale Angelo Diario: da cui è emersa nuovamente la verità di un netto disaccordo tra la parte politica e la dirigenza amministrativa di Roma Capitale. 

Ecco alcuni tra i più significativi rilievi espressi dal nostro Avvocato ad Angelo Diario, e la sua risposta:

“… Io ringrazio il Presidente Diario per le belle parole che sempre esprime nei nostri confronti, ma una cosa è la propaganda politica, altra è la realtà amministrativa …
… Il Comune di Roma, ad oggi, non ha rispettato non solo la Lazio Nuoto, ma anche la legge nazionale e lo stesso Regolamento Comunale per gli impianti sportivi. Tanto che, basandosi sul nostro ricorso, l’Amministrazione si è affrettata a fare una prima marcia indietro rettificando in parte il bando e riaprendo la gara. Ma mantenendo inalterati tutti gli altri aspetti che penalizzano non solo noi, ma lo sport e la collettività …
… Giusto ieri poi, ci è stata rifiutata con una motivazione del tutto fantasiosa, l’istanza da noi avanzata di fissare a data certa la proroga tecnica dell’impianto; che serve a consentirci, come per tutte le società sportive, la necessaria programmazione dell’attività per l’anno sociale …
Dire che il Comune di Roma vuole tutelare la Lazio Nuoto, insomma, ad oggi è una grande bugia”.
A fronte di tali puntuali osservazioni il Presidente Angelo Diario, anche a nome dell’Assessore Daniele Frongia, puntato il dito contro la Dirigenza, esprimendo nuovamente che l’indirizzo politico da loro dato agli uffici era perfettamente in linea con quello che chiede oggi la Lazio Nuoto. “… Se fossi stato io - ha ribadito Diario - avrei scritto il bando in maniera del tutto diversa, così come è illogico e senza alcun senso questo diniego operato dagli Uffici all’istanza di proroga avanzata: diniego di cui non ero a conoscenza, e per il quale chiederò ora adeguata spiegazione …”.
A fare le spese di questo contrasto all’interno di Roma Capitale, per ora, è però solo la Lazio Nuoto. Vedremo se la parte politica avrà il coraggio di far valere le ragioni della collettività, e non quelle di una burocrazia che nel caso di specie è ben lontana dai cittadini, dagli interessi sociali e dalle stesse leggi di riferimento.