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SebaLa storia infinita tra la Lazio Nuoto e il suo capitano storico Claudio Sebastianutti si arricchisce di un nuovo capitolo, prestigioso. Sarà infatti il predestinato della pallanuoto biancoceleste il nuovo allenatore della prima squadra nella stagione di A1 ormai alle porte, un campionato che premierà ancora una volta la lunga tradizione della Lazio come unica rappresentante romana nella massima serie di pallanuoto.

Indossati per 10 anni i gradi di capitano del sodalizio, da tempo Sebastianutti è entrato a far parte dello staff tecnico e dirigenziale della Lazio Nuoto di cui è uomo immagine. Tra i suoi successi c’è il titolo di campione d’Italia alla guida dell’Under 20 un anno fa.

Di seguito le sue prime parole: “Sono onorato per questo incarico, ringrazio il Presidente che con la sua fiducia mi ha aperto le porte di questa nuova esperienza sotto i colori biancocelesti. Se ho avuto la possibilità di candidarmi a questa ambita panchina è soprattutto grazie alla formazione che mi hanno dato le precedenti guide tecniche che ringrazio. Sarà un ruolo difficile, alla poca esperienza sono sicuro di poter contrapporre un'ottima conoscenza dei ragazzi, di molti ne sono stato il Capitano, è un team di lavoro di primo livello. Un amico mi ha scritto che la famiglia è la scuola migliore per affrontare le sfide della vita, ne sono convinto, sarà proprio questo il nostro punto di forza”

A comunicare la decisione il presidente della Società Sportiva Lazio Nuoto, Massimo Moroli: “Claudio Sebastianutti è l’unico allenatore in grado di prendersi cura di una squadra impegnativa come la Lazio Nuoto senza far rimpiangere la splendida esperienza di Massimo Tafuro. E’ da anni che molti si aspettavano questo suo salto della barricata, soprattutto dopo l’exploit dello scorso anno alla guida dell’Under 20 Campione d’Italia.  Grazie alle sue competenze a 360 gradi in campo tecnico e organizzativo e alla stima di cui gode nel nostro ambiente, con lui avremo un mister modello Ferguson e un pilastro societario che ricorderà molto la figura del grande Bob Lovati”.